La neve cade silenziosa mentre Monica, sola nella sua dimora, si abbandona alla quiete della vigilia di Natale. La stanza è un rifugio di calore e intimità, illuminata da candele e dal fuoco nel caminetto. Monica riceve un regalo misterioso sotto l'albero di Natale ...
Un pacco regalo
La neve cade silenziosa fuori dalla finestra, avvolgendo il mondo in un manto bianco e immacolato, mentre Monica, sola nella sua accogliente dimora, si abbandona alla quiete della vigilia di Natale. La stanza è un rifugio di calore e intimità, illuminata dalla danza tremolante delle candele e dal bagliore crepitante del fuoco nel caminetto. L’aria è densa di profumi di cannella e pino, un’armonia sensoriale che accarezza i suoi sensi come una carezza. Lei, seduta sul divano è avvolta in una vestaglia di seta rossa, un tessuto che scivola sulla sua pelle come una promessa di lusso e tentazione.
La stoffa, sottile e trasparente, lascia intravedere le curve generose del suo seno, mentre le mutandine di pizzo rosso e i calzettoni coordinati aggiungono un tocco di malizia infantile. Ai piedi, pantofole di peluche a forma di renna completano il quadro, un’immagine di innocenza che contrasta con lo sguardo furbo e la sensualità che emana da ogni suo gesto.
Il cellulare tra le sue mani è un ponte verso il mondo esterno, un flusso di messaggi di auguri che si susseguono come un fiume di parole affettuose. Monica sorride, i suoi pensieri vagano tra i ricordi di infanzia, quando l’attesa di Babbo Natale era un’emozione palpabile, un mistero che rendeva la notte magica. Ora, a trentacinque anni, quell’incanto si è dissolto, ma qualcosa stasera, sembra risvegliare in lei un’eco di quella vecchia magia. La stanza è un teatro di ombre e luci, dove il fuoco proietta danze di fiamme sulle pareti, creando un’atmosfera che invita al sogno. Il tempo scorre lento, segnato solo dal ticchettio dell’orologio e dal fruscio della neve fuori. Monica si abbandona alla pigrizia, con il calore del caminetto che la avvolge come un abbraccio, e senza accorgersene, scivola in un sonno leggero cullata dal silenzio della notte.
Quando si sveglia, la stanza è immersa in una penombra soffusa, il fuoco nel caminetto ridotto a brace ardente. Il silenzio è assoluto, rotto solo dal respiro regolare di Monica. Si stiracchia, i suoi movimenti lenti e sensuali, come se il sonno avesse amplificato la sua consapevolezza del proprio corpo. Il suo sguardo cade sull’albero di Natale, adornato di luci e addobbi, e lì, sotto le sue fronde verdi, nota qualcosa che non c’era prima. Un pacco regalo, avvolto in carta rossa e oro, con un fiocco luccicante che sembra brillare nella penombra. Il cuore di Monica accelera, con un brivido di eccitazione che le percorre la schiena. Non c’è biglietto, solo il pacco, un mistero che la attira come una calamita.
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