L’ intimo della provocazione

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Audio in italiano

Marianna e suo marito esplorano Venezia, dove un incontro inaspettato in una boutique di lingerie di lusso accende desideri nascosti e porta a una scoperta che cambia tutto.

La boutique di lingerie di lusso

Il sole di fine estate accarezza i canali di Venezia, riflettendosi sulle acque tranquille mentre le gondole scivolano silenziose. L’aria è carica di un’umidità dolce, mista al profumo salmastro della laguna. Le calli strette e i ponti antichi sembrano custodire segreti, sussurri di storie mai raccontate. È qui, in questo labirinto di bellezza e mistero, che Marianna e suo marito , si ritrovano, mano nella mano, come due amanti che scoprono il mondo per la prima volta.

Marianna, una donna di quarant’anni dalla bellezza mozzafiato, cammina con grazia e disinvoltura, con i suoi lunghi capelli castani che ondeggiano al vento leggero. Indossa una minigonna nera che mette in risalto le sue gambe lunghe e toniche, e una camicetta di seta che aderisce delicatamente al suo seno generoso. È una donna che sa di essere desiderata , ma che non cerca l’attenzione; la sua sensualità è naturale, con un’aura che la avvolge come una seconda pelle. Il marito , al suo fianco, la osserva con orgoglio, consapevole della fortuna che ha nel poterla chiamare sua moglie.

La loro destinazione è una boutique di lusso nascosta in una piccola calle, un luogo dove il tempo sembra fermarsi. La vetrina , illuminata da luci soffuse, espone lingerie di pizzo e seta, capi che sembrano fatti per accendere desideri e fantasie. Il marito ha insistito per portarla qui, desideroso di vederla provare qualcosa di nuovo ,qualcosa che la faccia sentire ancora più desiderabile. Marianna , inizialmente riluttante, si è lasciata convincere, attratta dalla promessa di un’esperienza intima e lussuòsa.

Entrano nel negozio, accolti dal tintinnio di una campanella appesa alla porta. L’atmosfera è ovattata, quasi sacra. Le pareti sono rivestite di velluto bordeaux, e l’aria profuma di lavanda e muschio. Una commessa, una giovane bionda dai capelli corti e un sorriso disinvolto, si avvicina con un’eleganza che sembra innata. I suoi occhi azzurri scrutano Marianna con un’intensità che non passa inosservata, ma Il marito non ci fa caso, troppo concentrato sull’idea di farle un regalo speciale.

“Posso aiutarvi?” chiede la commessa, con voce dolce ma con un sottinteso di malizia che Marianna coglie immediatamente.

“Stiamo cercando qualcosa di speciale per mia moglie,” risponde Il marito, posando una mano sulla spalla di Marianna. “Qualcosa che la faccia sentire… unica.”

La commessa annuisce, con il suo sguardo che si posa su Marianna con un’intensità che la fa sentire nuda , nonostante i vestiti. “Seguitemi,” dice, guidandoli verso un angolo del negozio dove i capi più esclusivi sono esposti come opere d’arte.

Marianna si lascia condurre, con il cuore che batte un po’ più veloce. C’è qualcosa in quell’atmosfera, in quel luogo, che la fa sentire vulnerabile e allo stesso tempo eccitata. La commessa le porge un bustino di pizzo nero, ricamato con fili d’oro ,accompagnato da un perizoma e calze coordinate. “Questo le starà divinamente,” sussurra ,con occhi che brillano di una luce che Marianna non sa decifrare.

“Provalo,” dice Il marito con un sorriso incoraggiante. “Sono sicuro che sarai splendida.”

Marianna approva, sentendo un brivido percorrerle la schiena. Si dirige verso il camerino, un piccolo spazio intimo con uno specchio a figura intera e pareti rivestite di velluto rosso. La commessa la segue, con una scusa che suona quasi ridicola, ma che Marianna non osa contestare. “Posso aiutarla a vestirsi?” dice , con voce che si abbassa a un tono quasi confidenziale.

Nel camerino l’aria è calda e carica di aspettative. Marianna si spoglia lentamente , sentendo lo sguardo della commessa addosso come una carezza. Indossa il bustino , con il pizzo che le avvolge il seno e i fianchi con una delicatezza che la fa sentire nuda e protetta allo stesso tempo. La commessa si avvicina , con le mani che si posano sulle sue spalle per sistemare il capo. Le sue dita sono calde , sicure, e Marianna trattiene il respiro quando le sente scivolare lungo il collo, accarezzandole la pelle con una lentezza che la fa tremare.

“Le sta benissimo,” sussurra la commessa, con voce che le sfiora l’orecchio. Marianna si guarda allo specchio ,con il bustino che esalta le sue curve e il perizoma che lascia poco all’immaginazione. Si sente desiderabile , ma c’è qualcosa di più, qualcosa che la fa sentire pericolosamente viva.

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