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Estasi in doccia

Mi volto e vedo Asia, nuda, che da fuori della doccia con una mano gira il rubinetto dell’acqua e con l’altra ne prova la temperatura.

Una doccia grande, con le pareti di vetro del tipo “vedo e non vedo”.
Asia entra, si lascia bagnare, alza il mento, si liscia i capelli.
Alza leggermente una gamba, si passa le mani tra le cosce.
Poi entrambe le mani che coprono e scoprono il seno.
Io rimango incantata dalla scena, ma poi riprendo la fotocamera in mano e ricomincio a scattare quel momento così speciale.

L’acqua le scende sul viso, con gli occhi chiusi e le labbra appena aperte.
Ad un certo punto Asia apre gli occhi, e languidamente posa lo sguardo su di me. Non nell’obiettivo. Su di me.
Rimane dritta a fissarmi, acqua scrosciante, gambe leggermente divaricate, le mani a coprire il pube. Io fotografo, anche se il cuore inizia a battere più forte.

– Allora te la cerchi… passami Jimmy, e diamo un senso a questo momento..
– Asia, ascolta – inizio a dire – sai, questo è un servizio fotografico glamour, non sono specializzata in porno…
Mentre cerco le parole più adatte, Asia accende Jimmy, il cui ronzio si confonde in quello dello scroscio d’acqua, ed inizia a passarlo tra le cosce, lentamente, avanti e indietro.

Asia, aspetta… – dico io senza gran convinzione…
E le mie parole infatti rimangono appese al nulla, mentre Asia chiude nuovamente gli occhi, appoggia la schiena alla parete della doccia, e si porta Jimmy con due mani in mezzo alle gambe, ed inizia a strusciarlo attorno alle grandi labbra, in orizzontale, poi in verticale, accarezzandole, sollecitandole, cercando spazio fra di esse.
Io smetto di dire cose inutili ed inizio a fotografare, cercando un velo che le pareti della doccia interpongono tra l’obiettivo e le mani di Asia che stanno spingendo Jimmy dentro di sè.

Mentre Jimmy piano scompare tra le sue cosce, Asia piega le ginocchia, scivola in basso con la schiena appoggiata alla parete, fino a sedersi sul piatto doccia, alzando il viso verso l’acqua che dall’alto le scende sul volto.

Un sussulto. La bocca che si apre, gli occhi chiusi e un’espressione di estasi. Poi il suo viso che si sposta di lato e le labbra che si mordono.
Ci fermiamo entrambe, immobili. Silenzio. Solo l’acqua che scorre.

Alcuni secondi dopo Asia apre gli occhi, mi guarda e mi chiede:
– hai filmato l’orgasmo del secolo?
Io scoppio a ridere.
– Si, ce l’ho!
E Asia ride con me.


Uscita dalla doccia, passandole l’accappatoio, l’ho aiutata ad asciugarsi.
Asia si lascia toccare dalle mie mani che le premono il tessuto sulla pelle, scendono e quando inevitabilmente arrivano al pube, mi guarda e piano mi bacia sulla bocca.
Dopo qualche attimo, mi distacco. Lei sorride. Io mi riprendo.
Ci rivestiamo entrambe, in un silenzio rotto poi dalla mia domanda:
– Asia, ma tu e Jimmy vi frequentate spesso?
Lei mi risponde, di si, quando ne ha voglia. Mi chiede se non ne ho mai usato uno..
– Beh, si, una volta ho provato, però… alla fine… non sono venuta. Non ce l’ho fatta.
Asia mi dice che non so cosa mi sono persa. In realtà un po’ l’ho capito poco fa…
Asia mi dice che il punto è immaginare. Se non riesci ad immaginare è un attrezzo. Se immagini è Jimmy..
– Caspita, sembra lo slogan di una pubblicità.. – dico io.
Allora Asia mi dice che lo è davvero, ma evidentemente non la conosco.
Si che la conosco, e penso a Selene.
Asia continua raccontandomi entusiasta che è un servizio innovativo, tecnologico, di cybersex. Non è ancora pubblico. Lei è entrata nel programma sperimentale che stanno conducendo prima di entrare nel mercato. Se ti accettano è tutto gratis! Jimmy, e soprattutto il tutor..
In che senso il tutor? – chiedo io.
Asia risponde che c’è un tizio che ti spiega come usare Jimmy, e ti guida nelle… si… negli esercizi…
– Cioè tu lo fai con lui che ti guarda? – chiedo io

Asia sorride e mi dice di provare.
Io continuo a pensare a Selene, e al fatto che non siamo ancora arrivate al dunque. Ma prima o poi ci arriveremo, ne sono sicura.

Asia ha finito di rivestirsi, io rimango ancora in mutandine. Ripone in borsa il suo attrezzo cybersex, si gira verso di me e mi dice che è stata proprio bene, e che vuole rivedermi, se lo voglio.
Io lo voglio?
Si avvicina a me e attende con un sorriso malizioso la mia risposta che non arriva.

Quando ci separano solo dei centimetri, avvicina le labbra al mio orecchio e mi sussurra che se voglio potremo giocare assieme, e che le regole del gioco potrò fissarle io.

Sento la sua mano appoggiarsi al fianco, poi scendere infilandosi dentro gli slip, e poi cercare accarezzandomi. Io deglutisco chiudendo gli occhi.

Lascio fare?

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