Incontri proibiti
Poi, finalmente, la tocca.
Le mani sono ruvide, callose, e quando le posa sui suoi fianchi, stringendo, Eleonora sobbalza, un gemito le sfugge dalle labbra. Lui non dice niente. Non c’è bisogno. Le sue dita scivolano sotto l’orlo della maglietta, risalgono lungo il suo ventre, si fermano appena sotto i seni, i pollici che sfiorano i capezzoli duri, facendola sussultare. Poi, con un movimento secco, le strappa la maglietta sopra la testa, lasciandola in reggiseno—nero, di pizzo, che contiene a stento la sua abbondanza—e la spinge contro il muro, il suo corpo che preme contro il suo, la sua erezione che le schiaccia contro il sedere.
Vuoi continuare a leggere la storia e vedere foto e video? Effettua il Login oppure Iscriviti adesso.