Chi sono

Ciao a tutti. Mi chiamo Sophie, e questa è la mia voce.

Ricordo ancora il primo momento in cui ho premuto “pubblica” su “Storieaccanto“. Le mie dita indugiavano sulla tastiera del computer mentre il cursore lampeggiava sopra il tasto come un cuore che batteva impazzito.

Mi chiamo Sophie, e in questo preciso momento sono seduta sul divano rosso del mio appartamento veneziano, guardando fuori dalla finestra il sole che sta tramontando sull’ acqua del Canal Grande , tingendo il cielo di colori caldi.

Sono italo-francese, figlia di un padre veneziano e di una madre parigina. La mia famiglia vive a Parigi, in un appartamento con vista sulla Senna, mentre io divido la mia vita tra la Francia e questo palazzo antico a Venezia, con le sue finestre ad arco e i pavimenti che scricchiolano sotto i tacchi.

 Ho 27 anni, Sono una modella professionista, e il mio corpo è il mio strumento di lavoro. La mia figura snella, il seno prosperoso e il fondoschiena attraente non passano inosservati. La pelle bianca, i capelli rossi e la bocca carnosa, completano il quadro, rendendomi la tipica donna che attira sguardi ovunque vada.

Ma non è solo l’aspetto fisico che mi definisce, sono allegra, solare e ho una sicurezza in me stessa che si nota subito. Mi piace provocare , sedurre, ma sempre con eleganza. Adoro l’intimo di pizzo, le calze che avvolgono le mie gambe e quel senso di potere che mi da il sentirmi desiderata.

Ho imparato presto che il corpo è un linguaggio, e io parlo fluente la lingua del desiderio, lo scrivo sui vestiti che scelgo, lo sussurro nei tacchi che indosso, e lo grido negli sguardi che raccolgo.

Il blog è nato da un bisogno. Volevo qualcosa che fosse mio.

Così ho creato “Storieaccanto“.

Uno spazio dove essere la voce di storie che nessuno racconta. Le storie più vicine, quelle della porta accanto. Racconti erotici e provocanti dei miei viaggi intorno al mondo. Amori proibiti, incontri fortuiti, corpi che si cercano nel buio, passioni e trasgressioni che fanno arrossire anche le anime più temerarie.

Sento già l’energia di questo progetto attraversarmi la pelle. Non è solo eccitazione, è altro, qualcosa che mi fa venire voglia di scrivere e liberarmi di ogni inibizione. Voglio che chi legge possa toccare con mano quello che descrivo, che possa sentire l’odore dei corpi, il sapore della pelle, il peso degli sguardi. Voglio che le mie parole diventino tocchi invisibili, che scivolino tra le lenzuola di chi legge e lo accompagnino in luoghi dove la vergogna non esiste, dove il piacere è una preghiera e il desiderio un atto di fede.

Venezia fuori dalla finestra si specchia nell’acqua dei canali, e io qui, davanti al mio computer, immagino già i volti di chi leggerà. Chissà fino a dove mi spingerò. Ma una cosa la so già: non ci saranno confini, solo orizzonti da esplorare, e io sono pronta a perdermi in ognuno di essi, a farmi trovare maliziosa e sorridente tra le braccia di chi avrà il coraggio di seguirmi.

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