Niccolò è ossessionato dai ricordi di Yara e Camila, rivivendo i loro incontri sulla spiaggia attraverso fantasie erotiche e rituali solitari. Il desiderio insoddisfatto lo consuma, mentre cerca di colmare il vuoto con oggetti e immaginazione.
Il vuoto che brucia
Il sole del mattino mi sveglia con una carezza insistente sulla schiena, come se anche lui volesse ricordarmi cosa ho perso. Mi giro nel letto, le lenzuola intrise di sudore freddo, il cazzo già duro al solo pensiero di loro. La stanza è immersa in una luce dorata che filtra attraverso le tende, disegnando ombre lunghe sui muri. Mi alzo, nudo, e vado in bagno. Lo specchio mi restituisce un’immagine che non riconosco del tutto: occhi cerchiati, barba incolta, il corpo teso come una corda di violino. Mi passo una mano sul viso, sentendo la ruvidezza delle setole sotto le dita. Cristo, sembri un fantasma.

