MALIZIOSO BLOG

La malizia è solo negli occhi di chi legge?

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Malizioso

Volevo dare una direzione al blog che voglio scrivere, e mi serviva un aggettivo da appicciargli.
Alla fine ho scelto “malizioso” perchè vorrei fosse un diario di ciò che mi accade, di ciò che vedo, sento e vivo nella quotidianità, ma mi interessa farlo con una intenzione specifica, quella di raccogliere e percepire nella realtà di ogni giorno ciò che mi provoca, mi fa immaginare, mi eccita talvolta.
Collezionare, raccogliere, custodire e mettere in evidenza ciò che scatena la mia fantasia, e soprattutto rendere tutto ciò estremamente malizioso, fuorviato, provocante e trasgressivo e trasgredito.
Vi piacerà? Credo di si.
Che immagini usare per colpire la mia e la vostra (maliziosa) curiosità? L’eccitazione arriva nei momenti e nei luoghi più insospettabili, avremo modo di parlarne, e io la provo spesso guardando dipinti e disegni di un certo tipo. Come questo, per esempio, dove l’arte e l’espressione accompagna la sensualità di un gesto, come quello di una donna che sta allacciandosi il reggiseno. Credo lo stia allacciando e non slacciando perché accanto il letto è sfatto, e qualcosa da l’idea di essere già accaduto.
Voi cosa dite?

Inizia il mio maliziosio blog.
Seguitemi, se ne avete voglia.
Sophie.

arte sensuale 01

Lo spazio fra le curve

Mi sono imbattuta oggi in questo disegno di curve.

In un primo momento sono rimasta perplessa, poi tutto è apparso molto chiaro.
L’ho fissato sotto questa nuova luce, e mi ha solleticato la fantasia.
Devo dire che ciò che mi eccita di più non sono le labbra, anche se così glabre e appena compresse dalla coscie ravvicinate hanno qualcosa di molto delicato, di intimo, secreto.
No, ciò che mi eccita di più è lo spazio, quello fra le labbra e le coscie, quel poco spazio che lascia sperare, lascia pensare di poterlo visitare e di occuparlo. Accarezzando, indugiano, aprendo.
A voi non fa questo effetto?

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‘La maison’, lavorare in un bordello per scrivere un libro

Già. Ho letto che la scrittrice Emma Becker ha vissuto e lavorato davvero due anni in un una casa del sesso a Berlino per poterne scrivere poi un libro, e raccontarne l’esperienza, le amicizie, le psicosi dei clienti che andava a soddisfare. Delle “Storie Accanto” molto particolari, insomma.

E ora il libro diventa un film, ‘La maison’ appunto, diretto dalla regista Anissa Bonnefont e interpretato dalla giovane Ana Girardot.

Che dite, andiamo a vederlo?

arte sensuale 04

Nello specchietto

Oggi, ferma in attesa del verde al semaforo.

Ho smesso per un attimo di guardare i messaggi al cellulare e ho guardato davanti a me.
L’auto che mi precedeva era bianca, e dentro l’abitacolo una figura china armeggiava con lo sportellino degli oggetti, che forse non riusciva ad aprire.
Ad un tratto forse ci è riuscita, questa figura.
Ha ripreso posizione, riposto le mani sul volante e ha guardato davanti a sè.
In quel momento il suo specchietto retrovisore mi ha concesso di vederne gli occhi, un tratto dello sguardo. Poi, come se il mio sguardo avesse indugiato troppo e potesse averla in qualche modo avvisata, la figura ha guardato anch’essa nello specchietto, e per qualche attimo i nostri occhi si sono incrociati. Era una donna.
La bellezza di due sguardi che si incontrano, anche solo per qualche secondo.
Per qualche attimo ho avuto la presunzione di cercare qualcosa nei suoi occhi, chissà quale vita, quali preoccupazioni, quali desideri.
Quanto intensità reciproca in un paio di secondi.
Verde.
Gli occhi si congedano con un impercettibile cenno, forse solo immaginato.
Addio.

gambe nude

L’insostenibile visione delle gambe sotto il tavolo

Ad un caffè questa mattina, vestita leggera, gambe nude.

Mi sono seduta ad un piccolo tavolo, un po’ in disparte.
Attendevo il mio macchiatone leggendo i messaggi sul cellulare, quando vedo qualche tavolo più in là due uomini seduti, sulla quarantina, che conversano tra loro, come sanno fare solo loro.
Una donna seduta sola non passa inosservata, e infatti percepisco lo sguardo di quello di fronte, che indugia, poi stacca, parla con l’altro, poi appena può torna da me. Così fanno.
Gli vedo lo sguardo fuggire veloce più volte sotto il mio tavolo, a guardarmi le gambe.
Ne sono leggermente infastidita, ma poi ci penso e mi dico che è così, tanto vale approfittarne per giocare un po’.
Accavallo la gamba di sinistra, poco dopo la destra, girandole appena. Ad un tratto mi piego e, senza distogliere gli occhi dal cellulare, con la mano sistemo la cinghietta alla caviglia. Il suo sguardo è intrappolato.
Lui aspetta solo che io per qualche assurdo motivo allarghi le gambe, vuole vederci dentro. Lo so e lo lascio attendere. Passano i minuti, arriva la mia tazza. Loro si alzano e, proprio mentre lo fanno e solo in quel momento, quando a mezzo movimento non possono più tornare indietro e risedersi, accavvalo nuovamente le gambe, molto lentamente, lasciando per un un paio di secondi una visione fantastica a chi ha aspettato ma che ora non può più goderne.
Ora puoi andare serenamente in ufficio.
(continua)

labbra rossetto provoazioni pericolose

Provocazioni pericolose

Pensavo fosse finita lì.

Mi sto riferendo al tizio del bar di ieri, quello che mi guardava le gambe.
No, diciamola tutta, sapevo di averla fatta grossa aprendole non appena si è alzato, privandolo della vista che tanto desiderava ottenere.
Però vai a pensare che ci saremmo ritrovati nel bagno del bar.

Ho chiesto dei servizi per sistemare il rossetto, dopo il caffè.
“Dietro quella porta, prego.” Ha risposto gentilmente il cameriere.
Un antibagno piccolino, stretto, ma carino e di buon gusto. Mi specchio e prendo il rossetto.
Sento la porta che si apre alle mie spalle e nello specchio compare lui. Sfuggo lo sguardo e continuo a passare il rosso sulle labbra.
“Avanzo qualcosa.” Mi dice fissandomi attraverso lo specchio.
“Scusi?”, faccio finta io.
“Lo sai di cosa sto parlando. Avanzo qualcosa.”
“Mi spiace, forse si sta confondendo” continuo a fingere io.
“Mi hai promesso di vedere qualcosa di tuo e sono venuto a chiederti se sei ancora della stessa idea.”
Sempre attraverso lo specchio ho sorriso, quasi un rilancio della sfida, oppure una resa. Poi ho risposto.
“Un po’ hai ragione, ma un po’ no. C’era da vedere, si, ma non ti ho promesso un bel niente. Diciamo che ti sei alzato nel momento sbagliato”.
“Beh, ora potrei essere nel momento giusto al posto giusto, cosa dici?” – risponde.
Mi giro verso di lui. Lo spazio stretto ci obbliga a stare inpiedi ad un palmo di mano l’uno dall’altra.
“Sai chiudere la porta?” gli dico io iniziando ad alzare la gonna sui fianchi lentamente.


Provocazioni pericolose.
Quando ho terminato il macchiatone ho lasciato i soldi sul tavolo e me ne sono andata. E il tizio se ne è andato con il suo amico. Però sarebbe stato intrigante se fosse andata così, no?
Amico di Facebook che ieri mi hai scritto “tutto qui?”, va meglio oggi?

donna water

Posizione intrigante n°1

Apro un ciclo di post, se ce la faccio.
L’ho chiamato “Posizioni Intriganti”, e in questi fazzoletti di parole mi occuperò di raccontare quali sono secondo la mia sensibilità quelle situazioni, immagini, posizioni appunto, che trovo particolarmente affascinanti, eccitanti… avete capito.
Aprirò il ciclo alla grande, tanto che sono preoccupata di tener testa nel proseguo. Eccomi, ora scrivo.

Tazza del bagno.
Scalza, mutandine scese alla caviglia.
Libertà, nudità, tempo a disposizione.
In questa situazione mi sono guardata in basso, e ritengo ci siano due elementi di estrema sensualità, ve lo dico con sincera convinzione: i piedi nudi che, quasi potessero dimostrare ingenuità, maliziosamente invece convergono tra loro.
E le mutandine ai piedi che trattengono le gambe da una situazione diversa, più aperta, per così dire, forse meno elegante ma molto suggestiva rispetto a quello che si aprirebbe alla vista. No?

Ora basta, giratevi per cortesia che mi alzo e mi asciugo. Ehi, giratevi, ho detto…

masturbazione

Se cerchi idee sul fingering…

Cercavo qualche idea per rilassarmi, per così dire, si, insomma, un ditalino o “fingering” come ora viene chiamato praticamente da tutti..
L’ho trovata in questo blog che mi pare interessante, ora è tra i mei preferiti.
Vi suggerisco la tecnica 2, no anzi, la 4. La 9 è eccezionale.
Per non parlare della 10 che sto provando con la sinistra mentre con la detra scrivo queste parole al computer… ah.. devo lasciarvi.. leggete mi raccomando!

https://www.deabyday.tv/amore-e-coppia/sessualita/article/6538/Masturbazione-femminile–come-farla-in-doccia–in-10-modi-.html

reggiseno slaccio

Posizione intrigante n°2

Ad un certo punto lo si toglie, e si rimane senza.
Si prova un misto di senso di liberazione e di vulnerabilità improvvisa, fisica se volete, ma anche emotiva.
Sappiamo il potere polarizzante che il seno nudo ha nei confronti degli occhi altrui, occhi maschili senz’altro ma anche quelli femminili, a volte per giudicare e paragonare, altre volte di fine e celato desiderio anche da parte di quelle a cui piacciono gli uomini.
Ma ciò che mi fa impazzire di più, lo ammetto, è quell’attimo prima.
Quando le mani partono e, con un gesto apparentemente poco naturale ma infine proprio, vanno dietro la schiena a cercare un gancio. Lo sguardo si perde altrove, mentre le dita prima stringono quel ferretto e poi lo liberano.
E a quel punto… a quel punto, davanti, quel lembo di tessuto che prima aderiva stretto scende leggermente, prendendo delle distanze, liberando spazio e carne, morbida.
Se le mani non tornano presto, tutto improvvisamente si svela, e tutto è ammirabile. E tutto a quel punto diventa desiderabile, al tatto, al gusto.

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Io squirto, tu squirti

Dai, non negatelo. Vi incuriosisce..


Vorreste sapere se è un trucco del fantastico mondo del porno o se invece è vero, e accade. E a chi accade.
Beh, se avete voglia di varcare seriamente la porta dello squirting e di approfondire la questione, allora questo articolo tratto da MySecretCase.com fa per voi. E per me, naturalmente.
E tu? Sei rimasta o rimasto perplesso? Non sai di cosa stiamo parlando? Ma dai, non fare finta. Clicca e leggi.
Spoiler: ci spiegano come fare a squirtare, perchè tutte possiamo farlo. Of course.
Vai sul blog di MySecretCase.

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Nina Love

Io ho iniziato a scrivere un blog per aiutarmi a superare un momento delicato della mia vita è della mia sessualità..

Poi ci ho preso gusto. È così ho scattato foto, che è il mio mestiere, e montato video.

E infine prodotto un podcast, di cui vado fiera. Un podcast erotico? Non lo so se chiamarlo così. Sembra che l’erotismo sia il fine, ma per me è un percorso.

Quindi io cosa sto facendo? Scrivendo? Fotografando? Riprendendo? Registrando? Credo di provare emozioni, e le sto condividendo con quante più forme io possa sperimentare. Questo sto facendo.

Ogni tanto mi guardo in giro, per vedere se non sono sola in questa avventura. In Italia c’è ancora poca cultura di podcast “erotici” ma qualcosa c’è .

C’è Nina Love, per esempio. Sono bravi, non c’è che dire. Ma volete metterci l’anima che ci metto io nel scrivere le Storie Accanto?

Se volete farvi un giro, fate pure. Ma poi tornate qui, vibro al pensiero del vostro ritorno… 💋

donne che guardano porno

Donne che guardano porno

Disdicevole, si diceva un tempo. Cose da maschi, di diceva anche. Invece sembra che la tendenza si stia invertendo, quasi… e cioè donne che guardano porno!

Capiamoci, io scrivo, racconto e fotografo di erotismo, il porno è altra cosa, no?

La pornografia è la scrittura, l’immagine riprodotta del porno, parola che ha a che fare con prostituta. Dal greco, eh..
Quindi il porno è un contenuto meramente sessuale/genitale ed essenzialmente finalizzato all’eccitazione dei fruitori. Diverso discorso per il “genere erotico”, che a differenza di quello pornografico, pur contenendo rappresentazioni di sesso più o meno esplicite, tuttavia, può essere considerato una vera e propria forma di arte. Così si dice e scusate se è poco…

Fin qui lo spiegone, ma cosa c’è di nuovo?
C’è che sembra che i fruitori maschi del porno stiano lasciando terreno alle fruitrici femmine e, attenzione attenzione, soprattutto a quelle sposate!

Lo dice una ricerca (lo dice sempre una fantomatica ricerca, avete osservato?) e potete leggerne i dettagli qui:

https://www.gqitalia.it/ragazze/eros/2016/05/20/le-donne-sposate-guardano-piu-film-porno-dei-loro-mariti

donna che guarda porno 2

Il 9% delle donne intervistate ha dichiarato di aver guardato film porno, prima del matrimonio, mentre il 28% delle donne ha ammesso di deliziarsi con i video ad alto contenuto erotico una volta sposate.
Diverse le risposte degli uomini. Mentre prima del matrimonio il 23% del campione ammetteva di consumare materiale pornografico, dopo le nozze, solo il 14% ha continuato a guardare filmini a luci rosse.

Leggo di sorprendente che la fantasia delle donne in qualche misura sembra superare quella dei maschi:
Il 13% degli uomini preferisce la classica penetrazione vaginale mentre questa è preferita solo dal 12% delle donne intervistate.

Incredibile.
Ora ci provo anch’io. Consigliatemi un sito di quelli seri… 💋

Sophie | Storie Accanto Podcast e storie erotiche

La seconda stagione di Storie Accanto

Se fossi lì vicina a voi mi avvicinerei, vi accarrezzerei la nuca con il palmo della mano, poserei le labbra sul vostro orecchio e piano vi sussurrerei che… la seconda stagione di Storie Accanto è iniziata!
Sophie è tornata, preparate i sensi.. un bacio!

Ah, per l’occasione ho pensato ad un regalino, soprattutto per chi sta capitando per la prima volta in questo blog/podcast: l’episodio 6 della prima stagione è free, libero, completo, come me, come Sophie…

https://www.storieaccanto.com/stagione2/

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Io sono nuda – Je suis nue

Ho scovato questo video in rete.
E’ un cortometraggio di una videomaker francesce, Alexandra Mignien, e mi ha incuriosito all’inizio per questa donna nuda che nessuno vede tale.
Poi per il finale, che mi ha un po’ spiazzata e mi ha fatto pensare.
La rete è anche questo, non è solo svago, non è solo cazzeggio.
E il sentirsi nudi non è solo una questione di mancanza di vestiti addosso, è una questione molto più complessa e delicata. Dentro.
Buona visione, guardatelo!
Sophie.
https://www.youtube.com/watch?v=xSjMDFQOeCo


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Sensualità nuda

Guardavo questo dipinto, di Aldo Balding, e pensavo a quanto poco la sensualità, che a mio parere qui abbonda, ha a che fare con il nudo. Potrei forse spiegarmelo con la bravura del pittore a trovare questa posizione, questo mezzo profilo. Ma forse è anche solo che il nudo, in sè, non garantisce un bel nulla. La sensualità rimane un mistero. Che ne dite?

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